Conglomerati tradizionali

L’asfalto tradizionale è una soluzione prestazionale, economica e di rapida realizzazione, particolarmente adatta per la pavimentazione di strade, parcheggi, piazzali, piste aeroportuali, ovvero tutte le aree soggette al passaggio veicolare di qualsiasi tipo. Quello che comunemente viene chiamato asfalto stradale, è un conglomerato composto da due elementi principali: gli aggregati o inerti selezionati provenienti dall’impianto di frantumazione (sabbia, ghiaia, pietrischi e filler) ed il legante bituminoso. Partendo da queste due componenti essenziali, vengono studiate e messe a punto le ricette per la produzione di diversi tipi di asfalto che andranno a formare il pacchetto stradale, quest’ultimo infatti è composto da diversi strati, ognuno con caratteristiche specifiche in base alla sua funzione:

  • Tappeto di usura: la parte superficiale della strada direttamente a contatto con il traffico con la funzione di garantire l’impermeabilità agli strati sottostanti, fornire elevata aderenza con i pneumatici e di assorbire i carichi superficiali senza deformarsi o rompersi
  • Binder o strato di collegamento: la parte intermedia della strada, quella che funge da collegamento tra il tappeto di usura e lo strato di base con la funzione di trasmettere i carichi alla fondazione senza subire deformazioni
  • Tout-venant o strato di base: è l’ultimo strato del pacchetto di asfalto, la sua funzione è quella di ricevere le sollecitazioni dai due strati superiori ed aiutarli a trasmetterle al sottofondo stradale, limitando ulteriormente le deformazioni della pavimentazione.

Conglomerati colorati

Tale conglomerato bituminoso è realizzato per ottenere tappeti di colore diverso da quello usuale nero e per soddisfare la crescente richiesta di copertura in conglomerato bituminoso in ambiti diversi da quelli strettamente stradali. L'impiego di coloranti permette di valorizzare aree urbane pedonali, sportive e commerciali, piste ciclabili, vialetti o strade private e consente di ridurre considerevolmente l’impatto ambientale e visivo, rispettando il paesaggio in cui viene posata. Inoltre utilizzando una colorazione più accentuata si possono segnalare zone a rischio come incroci o attraversamenti pedonali e migliorare la visibilità della superficie stradale. L’asfalto colorato è una soluzione moderna che permette di ottenere una pavimentazione di elevato pregio estetico pur mantenendo le stesse caratteristiche prestazionali di un normale conglomerato bituminoso.

Asfalto ad alto modulo

È un conglomerato bituminoso prodotto con una ricetta specifica che conferisce particolari caratteristiche di resistenza; infatti il termine “alto modulo” sta ad indicare che questo materiale presenta a livello di rigidezza e di fatica proprietà meccaniche superiori rispetto ad un asfalto tradizionale. È studiato per sopportare grossi carichi, minimizzando il rischio di deformazioni permanenti. Il conglomerato ad alto modulo può essere utilizzato per tutti gli strati della pavimentazione (base, binder ed usura). Viene utilizzato soprattutto per strade e piazzali che sono soggetti ad un intenso traffico veicolare di mezzi pesanti.

Conglomerati drenanti e fonoassorbenti

Il conglomerato è costituito una particolare miscela di inerti e bitume modificato che conferiscono al conglomerato una maggiore resistenza meccanica alle deformazioni, una maggiore durata, un aumento di stabilità, una maggiore elasticità e una maggiore resistenza all'invecchiamento, una elevata porosità intercomunicante, dopo compattazione, tale da favorisce l'aderenza e la visibilità in caso di pioggia eliminando il velo d'acqua superficiale, inoltre con la sua particolare struttura consente di ridurre l'intensità di rumore prodotto dal rotolamento di pneumatici. L'impiego di tali pavimentazioni, da anni utilizzate in tratti autostradali, oltre a migliorare la sicurezza del traffico eliminando il fenomeno dell'acquaplaning, riduce la rumorosità del traffico veicolare. Negli ultimi anni l'impiego si è esteso anche ai piazzali industriali in quanto il drenaggio ottenuto, con un'adeguata preparazione del sottofondo, risponde agli indici di permeabilità richiesti dalla normativa che impone un rapporto fra le superfici permeabili ed impermeabili nel lotto urbanizzato.

Conglomerati a pigmento naturale

I conglomerati a pigmento naturale, realizzati con l'impiego di leganti trasparenti, mantengono la colorazione dell'inerte utilizzato nell'impasto, risolvendo così le problematiche relative all'impatto ambientale e di tutela paesaggistica pur mantenendone la funzionalità del conglomerato tradizionale. Le pavimentazioni a pigmento naturale trovano impiego per la realizzazione di viabilità di particolare pregio storico e paesaggistico. Le pavimentazioni a pigmento naturale sono particolarmente adatte nella realizzazione di piste ciclabili, parchi urbani, aree di rilevanza monumentale e dovunque sia necessario rispettare i vincoli della Sovrintendenza e Belle Arti.

Trattamento NATURAL PAVEMENT ®

Natural Pavement è un materiale di altissimo pregio estetico che consente la progettazione e la stesa di manti di usura a basso impatto ambientale, pur rispettando rigorosi standard prestazionali. A stesa effettuata sulla pavimentazione viene effettuato un trattamento superficiale che consente di mettere a nudo la parte superficiale “spogliandola” della patina di bitume, in modo da lasciare scoperti gli aggregati donando alla pavimentazione il colore naturale di cui è composto l’inerte utilizzato (porfido rosa, pietrischi grigi o bianchi ecc..). Questo tipo di pavimentazione dalle caratteristiche naturali, può essere inserita anche in ambienti particolari quali parchi, strade rurali e aree pedonali. Grazie alle sue elevate caratteristiche prestazionali, può anche essere utilizzata in zone cittadine o rurali ad elevata intensità di traffico.

Semipenetrazione

Si realizza mediante l’applicazione di una emulsione bituminosa cationica seguita dalla stesa di aggregati lapidei di ricoprimento, secondo dosaggi prestabiliti. A seconda che tale procedimento si ripeta una due, o tre volte si parlerà rispettivamente di trattamenti superficiali monostrato, doppio strato, oppure triplo strato. Sono interventi finalizzati al ripristino delle caratteristiche funzionali quali l’aderenza e l’impermeabilità della superficie stradale, l’incremento indiretto della capacità portante e la prevenzione dello sviluppo dei dissesti.